sábado, 15 de diciembre de 2012

UK & international delivery available


Most clients choose to take advantage of our secure storage which is fully insured. Where delivery is preferred, it is essential that customers use a secure delivery address where only trusted people are able to sign for your package. The liability of Gold Made Simple ends when ANYONE signs for your package at the delivery address provided by the customer at the registration stage.
Delivery to all UK addresses is available at the below prices.
  • Up to 250 grams £15.00
  • 250 up to 500 grams £17.00
  • 500 up to 750 grams £20.00
  • 750 to1000 grams £25.50
  • Full market bars and International delivery price upon request.
  •  
We can deliver outside the UK but we will provide you with an individual quote based upon the weight of your gold bar and your exact delivery address.

Gold4Change LLC acquires its golden bullions and bars certified as "Good Delivery Gold"

For UK delivery we use Royal Mail Special Next Day Delivery or a secure courier service, both of which are fully insured. Once your package has been dispatched we will notify you by email and provide you with a tracking number. We aim to despatch within 2-3 working days but during periods of unusually high demand the despatch time can be up to 2 weeks.
You will need to sign for your delivery but if you are not available the package will be returned to your local sorting office. A card will be left telling you where to collect it from and you will require proof of identification.

 



www.gold4change.com
business@gold4change.com

Gold price trading just below $1700 as investors look nervously to last year for clues on direction

The gold price is trading just below $1700 as we head into the weekend. Yesterday gold managed to briefly trade above $1700 but every-time was beaten back.
There seems to be some nervousness in the gold market at the moment which is preventing any buyers to enter the market with any real conviction. If we take a look at what was happening exactly a year ago it’s easy to see why.
On November 30 2011 gold topped out around $1750 (On November 28 2012 gold tops out around $1750).
On December 9 2011, a Friday, gold was trading right around where gold is trading today ($1700). However on the Monday (12 December 2011) gold started selling off and it closed out the day down nearly 3% at $1665.
This was the start of some big selling that took gold all the way down to $1550 on December 29. Gold ended up finishing 2011 up 10%. At one point in August 2011 gold was up 35% for the year.

Gold $

gold 14 december 2012 Gold price trading just below $1700 as investors look nervously to last year for clues on direction
 
So fast-forward one year and here we are again, trading right around $1700, after peaking a couple of week’s back at $1750, going into a weekend with only a couple of weeks left in the year. It’s easy to see why the bulls would be feeling a hesitant.
There is one very crucial difference this time round. As it stands gold is up 10% for the year already and a fall to similar levels like last Christmas would mean gold posting its first down year in 12 years.

www.gold4change.com
business@gold4change.com

Why Gold is popular as a pension investment


Gold is often considered to be an attractive asset to hold within a pension in view of its reputation as both a 'safe haven' asset and also potential for capital growth.

With interest rates on cash accounts typically lower than inflation rates, cash savers are seeing their buying power being eroded.



Gold has averaged growth of around 17% per year for 11 consecutive years and many experts consider that significant capital growth will continue for the foreseeable future, in view of the economic climate, quantitative easing, sovereign debt issues, banking crisis and inflationary pressures. 

www.gold4change.com
business@gold4change.com

viernes, 14 de diciembre de 2012

Nonostante la recente discesa, investire in Oro, a scopo di diversificazione, rimane la scelta migliore per proteggere il proprio capitale.


DOPO AVER REGISTRATO UNA FORTE RIPRESA nei mesi scorsi, in metallo giallo sembra aver perso il suo potenziale di crescita anche a seguito dell’ultimo crollo. Ma le cose stanno diversamente.

Eravamo con i grafici aperti che mostravano il consueto andamento del prezioso metallo, quando ad un certo punto abbiamo assistito ad un crollo delle quotazioni. Forse è un caso di insider trading ovvero qualcuno che ha saputo prima le stime sulla crescita del Pil Usa, (diffuse giovedì) riviste al rialzo del 2,7% rispetto alle precedenti rilevazioni al 2%. Ma questa è una mia personale opinione.
Chi è abituato a solcare i mercati finanziari, spesso si trova di fronte ad episodi del genere in cui la volatilità schizza alle stelle improvvisamente. Succede in tutti i segmenti dei mercati finanziari: azionari, valutari, materie prime. Quindi eravamo preparati anche a questo evento.

La volatilità è un concetto semplice quanto astruso e viene misurata con il Vix. In estrema sintesi, non me ne vogliano i colleghi tecnici, la volatilità in ambito finanziario indica la variazione di prezzo di uno strumento quotato, azione, valuta, o commodity, nel tempo.
Più ampie sono le oscillazioni dei valori nel periodo di osservazione preso a riferimento, maggiore sarà la volatilità. Quando sui mercati dominano le fasi speculative, la volatilità dei prezzi dei titoli è decisamente più alta rispetto alla media. Le variazioni di prezzo dei titoli non rappresentano un fattore negativo, ma anzi spesso una caratteristica che rende i mercati finanziati appetibili per il cosiddetto trading, ovverosia per l'apertura e per la chiusura da parte degli investitori di posizioni al rialzo e/o al ribasso in un tempo relativamente breve.
L’oro è un bene di per sé statisticamente meno volatile degli altri, anche se negli ultimi periodi questa caratteristica sembra venuta meno. Se la scorsa settimana si è conclusa con un notevole movimento rialzista nel settore dei preziosi che ha portato l’oro in prossimità di $1.750/oz, questa settimana lascia presupporre che resterà caratterizzata da questo movimento contrario al precedente.

Movimenti violenti, che spesso sono giustificati dalla vendita da parte di grossi broker che hanno investito in oro di quantità enormi di contratti futures. Mercoledì l'oro ha visto un massiccio ordine di vendita 24 tonnellate (7.800 contratti) alle 08:20 ora di New York. Il metallo prezioso ha perso più di $30 all’oncia in un’ora mercoledì pomeriggio, perdendo l’1,5% in pochi minuti. I volumi di scambio al Comex sono stati circa il doppio rispetto alla media di 250 giorni, secondo Reuters.
“L’oro ha probabilmente subito una pressione aggiuntiva data dagli stop loss tecnici attivati automaticamente” riporta il CME, che non reputa valida l’ipotesi che il sell-off sia stato prodotto da un errore di digitazione di un trader nell’immettere un ordine di vendita.

In ogni caso i fondamentali che compongono il mercato dell’oro, rimangono positivi e il bene rifugio ha ripreso la sua marcia rialzista da quando Obama è stato confermato alla Casa Bianca, dopo le elezioni presidenziali americane del 6 novembre scorso. Da allora, grazie anche al maggiore appetito per il rischio sui mercati finanziari, la quotazione dell’oro è aumentata in modo costante. Per fine anno molte banche d’affari attendono un nuovo test dell’area di resistenza di 1.800 dollari, mentre all’inizio del 2013 potrebbe esserci un allungo verso i massimi storici di area 1.921 dollari l’oncia.
Il prezzo dell'oro è mosso nel lungo termine, da una significativa domanda asiatica così come dalla forte domanda delle banche centrali come confermano anche le autorevoli analisi di WGC e GFSM.
Quando si decide di investire in oro fisico invece è necessario NON concentrarsi esclusivamente sul fattore prezzo, ma piuttosto sul valore che questo metallo prezioso incorpora in se stesso. Una qualità che gli ha conferito la sua storia lunga di 2.500 anni, che non può essere annullata da un singolo movimento giornaliero per quanto intenso esso sia.

Il suo valore non è semplicemente un fattore di domanda e offerta nel breve termine. Gli investitori in oroa più lungo termine non devono scoraggiarsi: le motivazioni per l'acquisto di oro sono tra le più favorevoli che mai. E' necessario avere pazienza. Una grande azienda che offre sconti del 70%, è senza dubbio una eccellente opportunità di fare affari con lingotti e monete d'oro, consultando a GOLD4CHANGE LLC.

 
 
 
 

sábado, 8 de diciembre de 2012

Comprar oro en Internet, descuento 70%!

La adquisición en la Red permite ahorrar el 70% en la compra del Metal, .... trae tus amigos.

 

 

El oro se ha establecido como una inversión refugio tras el estallido de la crisis financiera: en busca de posiciones seguras, los grandes capitales de todo el mundo han recurrido al metal amarillo para capear el temporal bursátil. Así, la onza llegó a un récord de 1.030,8 dólares en marzo de 2008, para luego caer a menos de 700 dólares a fines de octubre y reescalar hasta el cierre de esta edición a 814 dólares la onza. Esto quiere decir que una persona que hubiera entrado en el mercado del oro en el mes de enero habría obtenido a esta fecha alrededor de 12% de revalorización de su capital, un rendimiento muy superior que las tasas de interés que ofrecen los bancos.

Empresas como GOLD 4 CHANGE LLC, te brindan un descuento del 70% en la compra de monedas y lingotes de oro.

business@gold4change.com
www.gold4change.com

 

Productos financieros basados en el oro.

 
Ofrecen una rentabilidad por encima de la media debido a sus altos precios y su potencial alcista.
 
El oro se ha distinguido siempre por canalizar gran parte de las inversiones en situaciones de inestabilidad de los mercados, al ser considerado como un valor refugio en los momentos más adversos para la economía. La rentabilidad que está generando en los últimos años ha propiciado que bancos y cajas de ahorro diseñen más productos referenciados al dorado metal, y que donde antes había fondos de inversión, ahora aparezcan warrants y depósitos basados en oro. La razón no es otra que sus altos precios y su potencial alcista ofrecen una rentabilidad por encima de la media.

Plusvalías

La demanda de este metal precioso se ha disparado en el último periodo, reflejando expectativas de un potencial recorrido alcista en el medio plazo, hasta que no se restablezca el equilibrio en los mercados internacionales. El oro mantiene una tendencia alcista impecable con sanas correcciones seguidas de nuevos intentos al alza. Su cotización actual se encuentra entre los 910 y 940 dólares la onza, con una revalorización anual del 7%, pero que se eleva hasta casi el 50% si se toma como punto de referencia el año 2007. Y -lo más importante para los inversores- desde que se inicio la crisis económica en 2008 sus precios obtienen unas plusvalías que superan el 11%, siendo uno de los pocos mercados financieros que se han mantenido en positivo.
Hasta hace poco años los inversores que deseaban invertir en oro sólo podían hacerlo a través de compra física por medio de lingotes, o canalizado por el sector de la joyería. Pero la evolución del metal amarillo ha hecho que se desdoblen los intentos por que este tipo de inversión sea más fácil de contratar por parte de los pequeños inversores, y desde hace unos años se puede comprar a través de fondos de inversión posicionados en las más importantes empresas mineras del mundo. También por medio de la renta variable, adquiriendo acciones de estas mismas empresas que cotizan en algunas de las principales plazas bursátiles internacionales, como la norteamericana y la inglesa.
Desde que se inicio la crisis económica en 2008 los precios del oro obtienen plusvalías que superan el 11%
La mayor penetración de este metal entre los inversores ha propiciado que determinadas entidades financieras hayan llegado aún más lejos creando depósitos y warrants ligados a este metal. De momento no son muchas, pero la demanda de los inversores está cubierta. De hecho una ventaja que ofrecen estos productos es que de forma indirecta el inversor también se puede aprovechar de los movimientos alcistas de este metal sin asumir muchos riesgos, en especial en los referentes a los depósitos, en los que su rentabilidad vendrá dada por la mayor revalorización que tenga el oro.

Renta variable

El "Fondespaña Oro Garantizado" de Caja España es el primer producto de estas características cuya rentabilidad está vinculada al oro. Toma como referente la evolución de este metal mediante el índice "London Gold Market Fixing", y la entidad garantiza el cien por cien del capital invertido, porque es un producto de bajo riesgo. Su principal aportación radica en que el rendimiento está siempre garantizado y podría alcanzar un 12,54% si la apreciación superase el 70%. Este tipo de fondos, denominados en dólares, se distinguen porque invierten en una cartera de empresas de extracción mundial de oro. También se invierte en otras acciones de metales preciosos, metales básicos y de empresas relacionadas con la minería.
En España los inversores tienen dificultades para encontrar fondos que inviertan en oro: sólo las grandes gestoras (Atlas Capital, Renta 4 y Capital Bolsa)  y empresas como GOLD 4 CHANGE LLC lo incluyen entre su oferta. Sin embargo no todos son ventajas, ya que los fondos en oro cotizan en dólares y pueden requerir una cobertura del riesgo de la divisa. Asimismo los importes mínimos de inversión que tiene que desembolsar el inversor son, por lo general, de mayor cuantía que los de cualquier otro fondo y el cliente está obligado a abrir una cuenta corriente en dólares, con el consiguiente coste de dicha operación. Otro inconveniente es que se trata de empresas multinacionales cuya evolución resulta difícil seguir por parte de los pequeños y medianos inversores.

Depósitos y warrants

Hay activos financieros de poco riesgo que permiten optimizar la rentabilidad de los ahorros de pequeños y medianos inversores. Es el caso de los depósitos referenciados al oro, por primera vez comercializados por una entidad financiera (Citibank). Como en cualquier depósito a plazo -en este caso, de 18 meses-, el cliente recibirá a vencimiento cuando menos el 100% del depósito. Además, este producto está garantizado por el Fondo de Garantía de Depósitos en establecimientos bancarios, con los límites establecidos por la normativa vigente en cada momento (actualmente, 100.000 euros por titular). A vencimiento, el depósito devolverá el capital invertido más el siguiente interés: 0% si el oro se revaloriza menos de un 10%, 4% (TAE 2,65%) si lo hace entre un 10% y 25%, 8% (TAE 5,26%) para subidas comprendidas entre un 25% y 50% y un 12% (TAE 7,85%) para revalorizaciones superiores al 50%. El volumen mínimo de inversión en este depósito es de 1.000 euros.
Contratando depósitos el inversor puede aprovechar los movimientos alcistas del oro sin asumir muchos riesgos
Otros productos que han incorporado el metal amarillo son los warrants, a través de las propuestas de varias entidades financieras. La Caixa, por ejemplo, ha lanzado su duodécima emisión de warrants, con la que dará cobertura a ocho nuevos subyacentes, entre los que se encuentra el oro; Société Générale emitirá este verano el primer warrant sobre futuros del oro; y Commerzbank ha presentado en el parqué español seis nuevos warrants ligados a la cotización del oro. Estos instrumentos, calificados como de alto riesgo por parte de los analistas, permiten a los inversores acceder a mercados muy específicos, como es el caso de este metal.

REBOTE EN 2009

El oro puede rebotar de manera espectacular a finales de este ejercicio y alcanzar los 2.000 dólares por onza troy, según señalan los datos de un informe elaborado recientemente por la firma financiera Citigroup. La causa de tal rebote puede encontrarse en las medidas extremas que están tomando los gobiernos para solucionar la crisis económica, soluciones de tal magnitud que según la entidad, "el mundo no volverá a la normalidad". Si funcionan, todo el dinero que se ha puesto en el sistema provocará un shock en la inflación, que beneficiaría finalmente al oro.
Cabe recordar que el oro cotiza a 928 dólares la onza, lo que supone una revalorización en lo que va de año de casi el 7%, después de que despidiese 2008 a 868 dólares, lo que ha beneficiado a los inversores con posiciones compradoras en cualquier activo financiero basado o referenciado en el oro.

business@gold4change.com
www.gold4change.com

NO SE PAGA IVA - ESPAÑA

NO SE PAGA IVA

Uno de los mayores atractivos de la compra de oro para los inversores es que está exenta de IVA. En efecto, la exención del Impuesto sobre el Valor Añadido está estipulada en todas las inversiones que se realicen en el metal amarillo según consta en el Capítulo V de Régimen Especial del Oro de Inversión http://www.boe.es/buscar/doc.php?id=BOE-A-1992-28740
A efectos prácticos, esto quiere decir que frente a otros bienes, el oro carece de recargo por este concepto. Pero, además, el inversor se puede beneficiar también del hecho de que el aumento de la oferta monetaria hace que el papel dinero pierda valor de manera progresiva, algo que no sucede con este metal precioso, ya que no se devalúa.


business@gold4change.com
www.gold4change.com